Progettazione giardini

Progettazione giardini

Fare un giardino, dal progetto alla realizzazione.

Nella progettazione giardini la scelta delle piante, dei materiali e degli elementi di arredo sono dettate da una visione professionale e creativa. In ogni nostro progetto rispettiamo il gusto e le esigenze del cliente, e le condizioni ideali per la vita delle piante.

Progettare un giardino significa per Ornus anche considerare la casa e il paesaggio circostante, soprattutto in una città come Roma, ricca di storia e di residenze prestigiose.

Progettazione giardini. Divano e bamboo. Paesaggista Daniele Proietti.
Il giardino cambia la casa. Un angolo di relax all’ombra dei bamboo.

La nostra passione per la natura si manifesta nella ricerca di un giardinaggio teso al raggiungimento dell’equilibrio originario e senza tempo fra natura e uomo. Progettare e realizzare giardini di design significa migliorare i luoghi in cui viviamo e lavoriamo, per connettersi con la natura e socializzare con le altre persone.

Il giardino è una parte di casa, ci serve per stare bene. Il giardino riflette il rapporto che abbiamo noi con il mondo ed è ciò che riveliamo agli altri di noi.

Progettazione giardini. Prato pronto e vialetto in pietra. Paesaggista Daniele Proietti - Danilo Bitetti.
In questo giardino si possono notare le aree di rispetto lasciate sotto i grandi alberi. In linea con i dettami dell’arboricoltura contemporanea.

L’architetto del paesaggio e il giardiniere paesaggista hanno per formazione la capacità di leggere ogni luogo da prospettive diverse e complesse. Andando oltre il concetto di design, per progettare e realizzare un giardino che possa essere vissuto.

Proporre una pianta non è mai un gesto casuale. Si pensi che anche piante comuni come il glicine, la bounganville o l’edera si diversificano in centinaia di specie, varietà e colorazioni diverse. Il giardiniere paesaggista crea una selezione di piante che devono trovarsi bene per essere belle e rispondere anche nel tempo alla sensibilità delle persone. Prendendo delle decisioni sull’arredamento un architetto del verde crea una scenografia a misura di un luogo e di un cliente specifico.

Un giardino di design con Ceiba Speciosa. Paesaggista Daniele Proietti. Ornus.
In questo giardino l’elemento dominante è una grande Ceiba speciosa. Sulla destra un’aiuola a ispirazione naturalistica costituita da piante di stipa e verbena tappezzante.

Chi esegue e realizza il progetto?

I progetti vengono eseguiti e realizzati insieme a un team di professionisti capitanati da Daniele Proietti. Egli grazie a una conoscenza approfondita delle piante e del paesaggio, è in grado di coniugare piante e arredamento per giardini ad ogni tipo di ambiente e spazio.

Questo approccio consente a chi lo desideri la personalizzazione di un progetto di giardino naturale, verticale o all’italiana, giapponese, zen, urban jungle, tropicale o mediterraneo, naturale o new dutch wave in linea con gli spazi di cui si dispone.

Progettare un giardino contemporaneo

In questi anni in città europee come Milano, Londra o Berlino, il giardino contemporaneo è sempre più calpestato, vissuto e amato. Negli spazi residenziali, come negli spazi lavorativi delle grandi aziende, ovunque si è scoperto il verde può aiutare a vivere meglio.

Il giardino contemporaneo non è quello comunemente codificato, definito dall’eleganza delle linee e dall’utilizzo di arredamento di design. I giardini moderni possono essere eclettici e fare propri i migliori stilemi architettonici di ogni epoca. Inglobando con con disinvoltura aiuole naturalistiche, come pure siepi geometriche e labirinti.

La complessità degli stili del garden design contemporaneo si riflette nell’offerta di arredo da giardino proposta dal mercato dell’arredamento outdoor. E anche nell’utilizzo di quei materiali duri, come le rocce, la pietra lavorata, i muri, la ghiaia, il metallo.

Cosa definisce un giardino contemporaneo?

Caratteristica che definisce un giardino contemporaneo è la sua volontà di rispondere ai bisogni della società odierna. Se i cittadini del ventunesimo secolo hanno perso il rapporto con la natura, il giardino contemporaneo rappresenta la volontà sociale di questo riavvicinamento. Proprio per questo i progettisti di giardini guardano oggi alla natura come fonte di ispirazione.

“Penso al giardino in città come a quella radura nel bosco, dove i nostri antenati potevano vedere, ma senza essere visti.” (Daniele Proietti)

Il giardino di oggi nasce però in una società che non ha tempo o pazienza da dedicare alle tecniche del giardinaggio. Per questo motivo il giardino contemporaneo cerca nella natura le soluzioni atte a ottenere giardini robusti e a bassa manutenzione.

L’ispirazione naturalistica nel giardino contemporaneo

In natura milioni di anni di selezione naturale hanno creato comunità vegetali dove le piante sono fra loro legate in un complesso equilibrio. Si pensi ai ciclamini dei nostri boschi, che fioriscono in inverno, quando cadute le foglie ricevono la luce. E le foglie stesse a terra si trasformano in prezioso humus.

In un giardino naturalistico si cerca di riprodurre quei processi che esistono in natura e che in un giardino tradizionale vengono contrastati. Il giardiniere sarà tanto più qualificato quanto più ampie sono le sue conoscenze di ecologia, di fitosociologia e di botanica generale.

Trovano in questi anni molto successo in Europa i giardini di Piet Oudolf un esponente di spicco del movimento delle “New Perennial”. Le aiuole dall’aspetto spontaneo erano invero già comparse nei giardini moderni inglesi alla fine del Settecento. Ad Oudolf va però il merito di avere preso questo modo di fare giardinaggio e di averlo farlo diventare un canone della nostra epoca.

Nei giardinieri paesaggisti di oggi esiste una sensibilità nuova verso la natura. Un paesaggista contemporaneo molto conosciuto, il francese Gilles Clément valorizza la vegetazione che cresce spontanea negli spazi incolti e ne fa ricerca estetica. Egli nei suoi giardini agisce con maestria attraverso pochi e sapienti inserimenti di piante, lasciando la natura il più possibile libera di operare.

In fase di progettazione di un giardino di ispirazione naturalistica bisogna scegliere piante in grado di adattarsi alle peculiarità del nostro clima. Per questo motivo in Italia il giardino contemporaneo naturalistico è un giardino mediterraneo.

Il giardino contemporaneo è un giardino dall’aspetto naturale?

Il giardino contemporaneo si ispira ai principi della natura, ma non è necessariamente un giardino dall’aspetto naturale. Alcuni giardini contemporanei possono mantenere un rigoroso aspetto formale.

Un giardino naturalistico non è mai tuttavia un giardino naturale. D’altronde se la natura fosse sempre confortevole non ci sarebbe bisogno di giardinieri. Il famoso architetto paesaggista belga René Pechère (1908-2002) sottolineava come materiale la natura, il suo intervento prevederà sempre un’operazione compositiva.

Allo stesso modo di un qualsiasi giardino, ma in maniera molto più lenta, ogni giardino naturalistico abbandonato sarà soggetto a decadenza, in quanto le sue piante entranno in competizione con la vegetazione locale.

Il giardino mediterraneo

Nella luce accecante del clima mediterraneo, sotto un cielo azzurro che sembra tremolare per l’intensità stessa dei raggi del sole, la natura ha plasmato una vegetazione incredibilmente bella. Esiste qui una biodiversità vegetale e animale impossibile da trovare nel resto dell’Europa.

Il giardino mediterraneo è caratterizzato da piante prevalentemente sempreverdi, con foglie dalle piccole dimensioni e fioritura . Perfette per i giardini italiani, crescono meglio senza un impianto di irrigazione.

Nell’Italia dei nostri giardini le masse morbide ed evanescenti della vegetazione erbacea, si incontrano con il rigore e l’indispensabile equilibrio, patrimonio storico del giardino all’italiana.

In estate il colore dorato della vegetazione mediterranea domina fra i colori pastello delle fioriture estive. Si spandono adesso nell’aria i profumi degli oli essenziali che producono le foglie per proteggere se stesse dalla siccità.

Paesaggisti mediterranei molto conosciuti sono il francese Olivier Filippi, fautore del verde senza irrigazione e l’inglese James Basson, con sede in Francia. In Italia tra i promotori del giardino mediterraneo risulta fra gli altri il paesaggista Stefano Assogna. Esempi affascinanti di giardini mediterranei sono visitabili in Italia nel vivaio 98.3 sull’Aurelia a Tarquinia, e il Botanical dry garden di Orbetello.

Giardino con viale in pietra. Paesaggista Daniele Proietti. Ornus
Esempio di un nostro giardino con prato e piante mediterranee. Si tratta di un giardino semplice e a bassa manutenzione.

Zone a clima mediterraneo nel mondo: I mediterranean gardens:

Nel mondo esistono cinque diverse zone a clima mediterraneo, la cui bellezza possiamo portare dentro casa nostra:

Il Mare Mediterraneo, dove domina la macchia mediterranea. Piante come ad esempio il mirto, i cistus o l’elicriso, sono in grado di portare nelle nostre case i colori e i profumi autentici dell’estate mediterranea.

La regione del Capo in Africa, dove la vegetazione mediterranea locale chiamata fynbos contribuisce a creare dei paesaggi definiti patrimonio mondiale dell’umanità. Piante tipiche di qui sono fra le altre varie specie di gerani colorati, di protee, di gazanie e di eriche.

La California costiera con la sua vegetazione cespugliosa che prende il nome di chaparral. Il ceanothus dai fiori blu, la salvia bianca o il Mimulus aurantiacus giallo sono fra le piante più belle e famose di questa regione. Molte famiglie di piante sono simili alle nostre, in quanto prima della deriva dei continenti questa zona del mondo confinava con l’Eurasia.

Il Cile centrale con le sue distese collinari chiuse ad est dalla catena andina, aperte ad ovest verso il pacifico e protese a nord verso la Bolivia e l’Amazzonia. Qui nasce una comunità vegetale definita matorral. Curiosa la presenza di vari cactus endemici come il Trichocereus chiloensis, che emergono come colonne solitarie fra cespugli a foglie strette.

La costa sud-occidentale dell’Australia. In questo continente milioni di anni di isolamento geografico hanno permesso lo sviluppo di una flora peculiare e diversa da quella di tutto il resto del pianeta. Si può rimanere incantati per ore guardando piante come l’Hakea victoria dalle foglie arancioni o l’Eucalytus macrocarpa, un eucalipto nano il cui fiore viene chiamato rosa dell’ovest.

E all’infuori del mediterraneo?

Molte zone floristiche del mondo offrono scenari unici, impossibile elencarle tutte. Si pensi ad esempio alle zone montuose tropicali e fresche dell’Himalaya orientale, fra la Birmania, il Bhutan, l’India, il Nepal e la Cina. Questa regione del mondo, toccata solo marginalmente dalle glaciazioni del passato, ha da sempre conservato una biodiversità vegetale unica. Per questo da qui vengono moltissime, se non la maggior parte, delle nostre piante coltivate più belle, come gardenie, hoya, camelie e rododendri. Ognuna di queste piante potrà trovare un angolo adatto del nostro giardino e con le sue forme e i suoi colori offrire dei momenti di gustosa gioia giardineresca.

Piante native, piante aliene.

Utilizzare le piante native significa lanciare un messaggio di amore per la natura. Un messaggio oggi più importante che mai. Un giardino o un terrazzo è tuttavia uno spazio artificiale, in cui non ci sono tutti gli elementi di un ecosistema naturale. In questi termini, ancora prima che all’origine geografica di una pianta è giusto per un progettista guardare all’adattabilità di una pianta e alle sue prestazioni nel tempo.

Capita spesso che le specie esotiche siano la soluzione migliore per fare fronte a situazioni difficili che si creano nei luoghi costruiti dall’uomo. Per esempio sui terrazzi o nei giardini di città.

Poche volte si considera che le piante native prese da vivaio, una volta piantate, sono in grado di fare più danni all’ambiente rispetto alle piante aliene. Poiché le piante native possono mescolare il loro dna con quello della vegetazione spontanea modificando gli ecotipi locali. (D.P.)

Progettazione giardini. Garden design di un'aiuola. Paesaggista Danilo Bitetti - Daniele Proietti. Ornus
Una composizione di piante perenni, arbusti e rocce. Giardino senza irrigazione.
Giardino giapponese. Prima e dopo.
prima e il dopo – giardino giapponese
Progettazione giardini. Viale in pietra. Ornus
prima e dopo – vialetto in travertino

I paesaggisti più conosciuti di oggi

Presentiamo qui alcuni dei paesaggisti più conosciuti d’Italia e del mondo. Citiamo fra i tanti e in modo casuale: Fernando caruncho, Michel Desvigne, Andreas O. kipar, Giles clement, Paolo Villa, Piet Oudolf, Paolo Pejrone, , Thomas Rainer, Nigel Dunnett, Leon Kluge, Jacques Wirth, Daniel Pearson, Jim Fogarty, Patrick Blanc, Olivier Filippi, Amalia Robredo, Adam Woodruff, James Basson […]. Cliccando sui loro nomi sarà possibile visitare i loro siti internet.

Tutti i giardini di oggi sono eredi diretti della tradizione del giardino moderno. Ricordiamo grandi nomi del passato come Roberto Burle Marx, Pietro Porcinai, Russel Page, Sylvia Crowe, Gertrude Jekyll, Geoffrey Jellicoe […]. Senza di loro i giardini di oggi non sarebbero stati possibili.

Qual’è la differenza fra il giardiniere paesaggista e l’architetto del paesaggio?

Si tratta di una domanda che ci viene posta spesso.

Il giardiniere paesaggista è un giardiniere con molti anni di esperienza, che crea un giardino applicando una filosofia al paesaggio. Oltre la botanica possono fare parte del bagaglio culturale di un paesaggista discipline come la biogeografia, la storia, la geologia, l’arte e le scienze sociali. La maggior parte dei giardinieri paesaggisti ha seguito dei corsi universitari, altri sono autodidatti e hanno seguito dei corsi formativi propri.

L’architetto del paesaggio ha specifiche e riconosciute competenze di architettura, non è necessariamente un giardiniere. Egli a seconda della sua specializzazione e dei suoi interessi personali è abile a gestire il paesaggio a qualsiasi scala di intervento (es. mobilità, infrastrutture, piani per il verde, riqualificazioni ambientali, parchi urbani).

Solo un un giardiniere specializzato nella progettazione giardini ha metodo e conoscenze per porsi come general manager fra tutte le figure professionali coinvolte nella realizzazione di un progetto o nella ristrutturazione di un giardino.

Ed è per questo che Ornus può lavorare a stretto contatto con fabbri, falegnami, parquettisti, idraulici, arredatori, elettricisti e ingegneri.

La giusta azienda per realizzare il giardino.

Avvalersi di un’azienda specializzata e referenziata per fare il giardino della propria casa o della propria azienda è una garanzia di riuscita. Significa conferire ai giardini un taglio contemporaneo e ottenere nel tempo molti vantaggi. Sicuramente si eviterà dover ristrutturare il giardino a breve termine. E inoltre si ottiene un’assicurazione sulla durata e sulla sicurezza degli impianti e un risparmio sui costi di gestione complessivi del giardino.

Progettazione giardini. Il giardino naturale. Paesaggista Danilo Bitetti. Ornus
Un giardino naturale in stile tropicale.
Aiuola con piante colorate. Paesaggista Danilo Bitetti. Ornus
Un aiuola con piante dal fogliame colorato.

“In ogni nuovo giardino ci sono sempre delle preesistenze, magari delle piante spontanee, una viuzza di terra battuta fra l’erba da cui ricavare un sentiero. Cose come queste costituiscono sempre il punto di partenza da cui iniziare la progettazione.

C’è poi quello che avverrà dopo il progetto che avrà anche esso un ruolo. Perché il progetto è solo una tappa, sebbene importante, dell’evoluzione di un giardino.

Gli errori sono parte integrante di questo mestiere e alcune piante scelte potrebbero non trovarsi bene. Quando si lavora non esiste esperienza o persona da cui non si possa imparare.” (D. P.)

Arredo e accessori

Gli elementi che utilizziamo e che sono più richiesti nell’arredo dei giardini residenziali sono i vasi per le piante, i tavoli e le sedie, le panchine, i dondoli, le fontane, gli ombrelloni, i gazebi e le pergole. Le piscine e i laghetti. Poi ci sono i barbecue e i forni per cuocere la pizza.

Le aziende invece richiedono spesso giardini di rappresentanza e loghi aziendali realizzati con siepi e strutture metalliche.

Realizziamo coperture per suolo, come vialetti e pavimentazioni in legno, pietra, pastellone o breccia. E naturalmente prato pronto.

Siamo rivenditori diretti di alcuni dei migliori brand italiani specializzati in arredamento di design per giardini. Proprio per questo riusciamo a offrire prezzi realmente competitivi.

Arredamento e garden design.
Un giardino arredato è soprattutto un giardino confortevole.
Progettazione giardini. Campo da Paddle.
Campo da paddle. Realizziamo anche campi da gioco per vari sport e prati in erba sintetica.

Visita la nostra pagina dedicata all’arredo giardino.

Luci per il giardino

Visita la nostra pagina chiamata: illuminazione.

Se sei interessato a progettare e realizzare un terrazzo a Roma vai nella nostra pagina dedicata: Progettazione terrazzi

Se sei interessato a conoscere le varie fasi del lavoro vai su: Come lavoriamo.

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